Colla Fest

FESTIVAL DELLE PRODUZIONI COLLETTIVE

BOLOGNA, DAL 26 AL 29 NOVEMBRE 2020

Vuole raccontare quei progetti collettivi e partecipativi dove il linguaggio del disegno incontra altre forme di narrazione e produzione.

È un luogo di sperimentazione e ricerca, aggregatore di progetti collettivi che spaziano dall’ editoria all’arte pubblica, dal design alla stampa.

Il COLLA Fest si tiene dal 26 al 29 novembre, in occasione del BilBolBul - Festival internazionale di fumetto che si svolge dal 27 al 29 novembre.

L’autoproduzione nasce dalla necessità di ricercare una creatività radicale che cresca e maturi, quasi “per contagio”, tra segni e visioni diversi, tra singoli autori, tra singole esperienze e istanze, senza ridurli ma, anzi, dando loro consistenza nel, e grazie al, lavoro collettivo.

Dopo un periodo in cui abbiamo sperimentato l’isolamento, in cui le opinioni vanno sempre più polarizzandosi e atomizzandosi nel “singolare” come unico orizzonte di senso, in cui l’”altro” è nemico, indagare il DIY vuol dire provare a immaginare nuove forme di rapporti sociali, culturali e di lavoro basati sulla condivisione. Rapporti che abbiano il coraggio, nella azioni e nell’estetica, di suggerire punti di vista insoliti per raccontare e modificare la realtà. Trovare, insomma, una via di fuga dal prosaico, dall’ordinario e dalla paura dell’altro.

Esistono tanti modi di fare autoproduzione: le mostre di COLLA cercheranno di raccontarne qualcuno, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza, forse la necessità, nella pratica di autoprodursi, della dimensione collettiva.

Vuole raccontare quei progetti collettivi e partecipativi dove il linguaggio del disegno incontra altre forme di narrazione e produzione.​

È un luogo di sperimentazione e ricerca, aggregatore di progetti collettivi che spaziano dall’ editoria all’arte pubblica, dal design alla stampa.

Il COLLA Fest si tiene dal 26 al 29 novembre, in occasione del BilBolBul - Festival internazionale di fumetto che si svolge dal 27 al 29 novembre.

L’autoproduzione nasce dalla necessità di ricercare una creatività radicale che cresca e maturi, quasi “per contagio”, tra segni e visioni diversi, tra singoli autori, tra singole esperienze e istanze, senza ridurli ma, anzi, dando loro consistenza nel, e grazie al, lavoro collettivo.

Dopo un periodo in cui abbiamo sperimentato l’isolamento, in cui le opinioni vanno sempre più polarizzandosi e atomizzandosi nel “singolare” come unico orizzonte di senso, in cui l’”altro” è nemico, indagare il DIY vuol dire provare a immaginare nuove forme di rapporti sociali, culturali e di lavoro basati sulla condivisione. Rapporti che abbiano il coraggio, nella azioni e nell’estetica, di suggerire punti di vista insoliti per raccontare e modificare la realtà. Trovare, insomma, una via di fuga dal prosaico, dall’ordinario e dalla paura dell’altro.

Esistono tanti modi di fare autoproduzione: le mostre di COLLA cercheranno di raccontarne qualcuno, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza, forse la necessità, nella pratica di autoprodursi, della dimensione collettiva.